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Radicali, cercasi firme nel Lazio

  • Immagine del redattore: Radicali Roma
    Radicali Roma
  • 28 lug 2009
  • Tempo di lettura: 2 min
Radicali, cercasi firme nel Lazio• da L'Altro del 28 luglio 2009, pag. 4di Margherita FabbriCinquantamila firme da raccogliere entro il prossimo 30 settembre, quattroreferendum propositivi e quattro abrogativi. I radicali tornano a parlaredi democrazia diretta in Lazio e lo fanno con una mobilitazionestraordinaria di tre giorni, il 28, il 29 e il 30 luglio prossimi. «Con lostrumento dei referendum vogliamo offrire ai cittadini del Lazio lapossibilità di costruire un "partito" che tuteli il loro interesse e nonquello dei vari soggetti partitocratici», dichiara Marco Cappato,segretario dell’Associazione Luca Coscioni, che sostiene l’iniziativa. Ireferendum propositivi verteranno sulla nuova disciplina della gestionedei rifiuti, sull’estensione del sostegno alle famiglie di diritto aquelle di fatto, sul sostegno ai coniugi separati in situazioni didifficoltà e sull’abolizione dei ticket sanitari ai minori di 14 anni. Gliabrogativi, invece, interesseranno l’abolizione dell’aumento dei rimborsielettorali e del finanziamento agli enti religiosi che operano nelturismo, il ripristino dei vincoli paesistici contro la cementificazionedel Lazio e l’abolizione della legge regionale del 2001 sulla famiglia. Masi tratta anche di una questione di "metodo": «Il Lazio è l’unica Regioneche prevede per i cittadini la possibilità di presentare referendumpropositivi. Tuttavia a gennaio, quando abbiamo dato vita al "Comitatoreferendario di liberazione Ernesto Nathan", abbiamo scoperto che nonesisteva alcun regolamento attuativo e la norma risultava di fattoinapplicabile», spiega Massimiliano Iervolino, della direzione nazionaledi Radicali Italiani. «Abbiamo così presentato una proposta di legge ilcui iter dovrebbe concludersi a settembre, fornendo finalmente ladisciplina di dettaglio del referendum propositivo». Un primo successo,dunque, ma la strada è ancora lunga: «Quella che stiamo promuovendo è unacampagna ambiziosa e difficile, che finora si è mossa nel quasi totalesilenzio degli organi di informazione», ha sottolineato Demetrio Bacaro,segretario dell’associazione Radicali Roma. «Ma l’obiettivo può essereraggiunto: quando i cittadini si fermano ai nostri tavoli nel 90% dei casidecidono di firmare, perché le questioni che poniamo sono trasversali edinteressano il vissuto di tutti».
 
 
 

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