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CHI
SIAMO

Scopri chi siamo e cosa vogliamo!

Chi Siamo

Radicali Roma è la casa politica di chi non accetta che Roma sia condannata all’immobilismo.

 

Dal 2002 portiamo nella Capitale una presenza radicale viva, ostinata, libera: non un semplice circolo, non un luogo di testimonianza, ma una comunità politica che prova a trasformare le idee in battaglie, le battaglie in iniziative, le iniziative in cambiamento reale.

 

Roma è una città straordinaria, ma troppo spesso trattata come se fosse irrecuperabile. Noi non ci stiamo. Non ci stiamo a una città dove la casa diventa un privilegio, dove gli studenti vengono espulsi dai quartieri, dove la notte è governata solo con divieti e ordinanze, dove la sicurezza viene usata come slogan invece che affrontata con dati, prevenzione e responsabilità. Non ci stiamo a una città in cui il carcere resta invisibile, le dipendenze vengono affrontate con moralismo, i diritti civili diventano concessioni, la burocrazia soffoca cittadini e imprese, e la trasparenza viene invocata solo quando conviene.

 

Radicali Roma nasce per questo: per portare conflitto democratico dove c’è rassegnazione, metodo dove c’è propaganda, libertà dove c’è controllo, legalità dove c’è arbitrio.

 

Le nostre battaglie parlano della vita concreta delle persone. Parliamo di casa, perché una città che espelle giovani, studenti, lavoratori e famiglie smette di essere una comunità e diventa una rendita. Parliamo di studentati e diritto allo studio, perché Roma non può essere capitale universitaria solo nei comunicati stampa e poi lasciare migliaia di studenti soli davanti ad affitti impossibili. Parliamo di politiche della notte, perché una città viva non si spegne per decreto: si governa con regole chiare, trasporti, mediazione, sicurezza, spazi, responsabilità e libertà.

 

Parliamo di sicurezza urbana, ma senza recitare la parte di chi alimenta paura per raccogliere consenso. La sicurezza vera non nasce dagli slogan: nasce da dati pubblici, presidio del territorio, illuminazione, servizi, inclusione, prevenzione, certezza delle regole e istituzioni che funzionano.

 

Parliamo di carcere, perché una democrazia si misura anche da ciò che accade dietro le sue mura. Sovraffollamento, suicidi, assenza di diritti, mancanza di percorsi di reinserimento non sono emergenze lontane: sono il fallimento quotidiano dello Stato di diritto. Per questo difendiamo il voto delle persone detenute, le misure alternative, la dignità della pena e una giustizia che non sia vendetta sociale.

 

Parliamo di riduzione del danno, droghe e dipendenze perché la realtà non si cancella con il proibizionismo. Una politica seria non giudica, non nasconde, non punisce la marginalità: riduce i rischi, salva vite, informa, accompagna, costruisce salute pubblica.

 

Parliamo di libertà civili, laicità, autodeterminazione, diritti delle minoranze, libertà di scelta, perché nessuna istituzione dovrebbe decidere al posto delle persone sui loro corpi, sulle loro relazioni, sulle loro vite. E parliamo anche di libertà economica, perché una città libera è una città in cui aprire, innovare, lavorare, creare e investire non significa perdersi in un labirinto di permessi, veti, corporazioni e rendite.

 

Radicali Roma è un laboratorio politico permanente. Le nostre riunioni settimanali sono aperte a iscritti, simpatizzanti e cittadini: non passerelle, non liturgie di partito, ma luoghi in cui si discutono problemi reali, si costruiscono campagne, si studiano atti, si preparano iniziative, si formano militanti e si immagina una Roma diversa.

 

Siamo radicali perché non ci accontentiamo delle mezze verità. Siamo liberali perché crediamo nella responsabilità individuale e nella libertà delle persone. Siamo democratici perché pretendiamo istituzioni trasparenti, controllabili, accessibili. Siamo militanti perché sappiamo che nessuna battaglia si vince solo con un post, una mozione o una buona intenzione.

 

Radicali Roma è un’associazione riconosciuta da Radicali Italiani e si riconosce nella sua storia, nella sua elaborazione politica e nelle sue campagne nazionali. Ma la nostra missione è profondamente romana: portare nella Capitale una politica più libera, più coraggiosa, più competente e meno rassegnata.

 

Chi entra in Radicali Roma non trova un’organizzazione chiusa, ma uno spazio di possibilità. Può proporre una campagna, organizzare un’iniziativa, scrivere un comunicato, partecipare a un banchetto, studiare un dossier, costruire una battaglia nel proprio quartiere, portare competenze, tempo, idee, rabbia civile.

 

Roma non cambierà da sola. E non cambierà se continuiamo a scegliere tra chi la usa come palcoscenico e chi la considera ingovernabile.

 

Radicali Roma esiste per chi pensa che questa città meriti più libertà, più diritti, più legalità, più coraggio.
E per chi vuole smettere di lamentarsi e iniziare a organizzarsi.

Direzione Attuale

Alla guida del nostro impegno c’è una direzione composta da militanti e attivisti, che con passione e determinazione lavorano per trasformare idee radicali in azioni concrete. Direttivo:

  • Marcello Dall'Osso

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Dirigenze precedenti

2025

2024 fino al 02/06/2024

2023

2022

2021

Il Segretario: Domenico Bolognese
Il Tesoriere: Elia Venditti
Il Presidente: Domenico Colucci

La Segretaria: Evita Cammerino
Il Tesoriere: Heinrich Mumelter
Il Presidente: Stefano Arista

Il Segretario: Alessandro Capriccioli

Il Tesoriere: Francesco Tucci

Il Presidente: Annalisa Angieri

Il Segretario: Leone Barilli

Il Tesoriere: Francesca Di Pompeo

Il Presidente: Annalisa Angieri

Il Segretario: Leone Barilli

Il Tesoriere: Massimo Farinella

Il Presidente: Francesco Mingiardi

Cosa Vogliamo

Vogliamo che Roma torni ad essere la capitale che serve all’Italia, un punto di riferimento nel Paese e nel mondo, una città che ogni europeo possa guardare con ammirazione e che abbia voglia di scegliere come nuova casa.

La Roma che vogliamo è una città che rende liberi, dove i cittadini possono contare su un sistema di trasporto pubblico efficiente e moderno, che migliori la qualità dell’aria, che permetta a ciascuno di riappropriarsi del proprio tempo e organizzare al meglio ogni giornata. Con una mobilità agile e sostenibile, che avvicini i luoghi e le persone, che favorisca le occasioni di incontro da cui possono nascere relazioni, idee, sentimenti.

La Roma che vogliamo è una città dinamica, dove l’economia corre, finalmente libera dal peso della corruzione e del malaffare. Mettere in moto Roma significa liberare i romani da quel senso di opprimente rassegnazione provocato da una burocrazia clientelare che favorisce piccole e grandi corporazioni.

La Roma che vogliamo è una città che offre speranze e produce possibilità. Un luogo dove poter coltivare sogni, anche i più ambiziosi. Dove ci sia parità di accesso a opportunità di lavoro e guadagno. Dove chi è bravo possa emergere e chi non lo è ancora abbastanza possa diventarlo. Dove la pubblica amministrazione sia un alleato e non un ostacolo ai progetti, grandi e piccoli. Dove sia semplice studiare, formarsi, fare impresa e sia conveniente investire il proprio denaro. Un luogo dove possano nascere e crescere iniziative nuove e innovative. Un luogo, insomma, dove ciascuno possa trovare gli strumenti per creare il proprio avvenire solo con l’impegno e la determinazione.

La Roma che vogliamo non è una città fondata sulle proprie rovine. È una città fiera della propria storia, in grado di affrontare le sfide del presente con lo sguardo rivolto al futuro. Una città che coglie le formidabili opportunità offerte dall’economia dell’innovazione e della condivisione per far incontrare la domanda e l’offerta di saperi e competenze, di spazi e di tempo.

La Roma che vogliamo è una città intelligente in cui le nuove tecnologie aiutino davvero a migliorare la qualità della vita delle persone, contrastando la marginalità, valorizzando il talento e mettendo in relazione bisogni e risorse nel nome di una visione diversa e nuova dei beni comuni.

La Roma che vogliamo è una città pulita e ben illuminata. Dove uomini e donne, giovani e meno giovani, si sentano sicuri e liberi di camminare tra le vie della periferia come del centro. Dove il faro della trasparenza faccia luce sull’operato degli amministratori. Dove le decisioni siano prese nel rispetto della legge e nell’interesse di tutti i cittadini, non per favorire gli interessi di pochi potenti.

La Roma che vogliamo è una città capace di garantire i diritti e far rispettare i doveri, dove l’accoglienza sia trattata come un’opportunità, una sfida da vincere, non come un terreno di lucro e speculazione. Una città in cui la presenza di chi viene a lavorare da un altro paese diventi davvero una ricchezza, economica e culturale.

La Roma che vogliamo è una città equa nella quale non esistano favori ma diritti e doveri. Dove ogni cittadino possa sentirsi ben rappresentato. Dove ciascuno sia libero di esprimersi e partecipare alla vita pubblica.

La Roma che vogliamo è una città modello di buona amministrazione, libera dalle emergenze e dalle misure straordinarie che molto spesso sono causa di condotte illegali, sprechi e malversazioni, una città che lavora ogni giorno per il suo futuro pianificando bene gli interventi e spendendo in modo efficiente i soldi dei cittadini.

Per realizzare la città che vogliamo occorre dare spazio alla Roma credibile, autorevole, non ricattabile. Una Roma che non debba dire grazie a nessuno ma che sia pronta a rendere conto del proprio operato a tutti i cittadini. Una Roma di parola, affidabile, che non baratti la verità con il consenso. Che non smetta mai di imparare, ma guardi al di là dei propri confini alla ricerca di pratiche ed esperienze migliori con l’obiettivo di diventare un modello per le altre città del mondo.

Per realizzare la città che vogliamo bisogna rompere il sistema Roma e mettere Roma a sistema, portando in superficie le energie positive e rimettendole in circolo.

Per realizzare la città che vogliamo è vitale coinvolgere i cittadini rifuggendo dalla retorica e costruire spazi e strumenti di partecipazione reale dando a ciascuno la possibilità di far sentire la propria voce.

Per realizzare la città che vogliamo abbiamo bisogno di persone capaci di fare politica e fare amministrazione in modo che ciascuno possa sentirsi pienamente e liberamente cittadino: romano, europeo, del mondo.

Per realizzare la città che vogliamo non basta elencare i problemi, bisogna avere il coraggio di indicare le soluzioni. Non serve invocare un cambiamento, ma spiegare quale cambiamento si vuole conquistare.

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