Allegato I – Stime dei costi
- Radicali Roma

- 15 mag 2014
- Tempo di lettura: 4 min
2003
1.624.763
1.450.152
174.611
10.75
35
1.056.096
394.056
2004
1.720.700
1.487.825
232.875
13.53
35
1.118.455
369.370
2005
1.755.203
1.476.830
278.373
15.86
35
1.140.882
335.948
2006
1.777.378
1.488.835
288.543
16.23
35
1.155.296
333.539
2007
1.786.748
1.481.293
305.455
17.10
40
1.072.049
409.244
2008
1.760.738
1.417.243
343.495
19.51
45
968.406
448.837
2009
1.788.448
1.418.709
369.739
20.67
50
894.224
524.485
2010
1.834.276
1.430.680
403.596
22.00
55
825.424
605.256
2011
1.797.272
1.354.281
442.991
24.65
60
718.909
635.372
2012
1.753.508
1.303.548
449.960
25.66
65
613.728
689.820
L’ultima colonna della tabella riporta, suddividendo per anni, l’indifferenziato raccolto in eccesso che, a norma di legge, in realtà doveva essere differenziato. Il presunto danno erariale, quindi, è calcolabile proprio partendo dal rifiuto indifferenziato* ed è pari ai maggiori costi sostenuti per il suo conferimento in discarica. Detti oneri sono stati, in particolare sostenuti a titolo di “tariffa smaltimento rifiuti”, tributo speciale ex art. 3, comma 24 della legge n. 545/1995, addizionale del 20% al tributo speciale prevista dall’art. 205, comma 3, del D. Lgs. N. 152/2006.
Per stabilire questi oneri aggiuntivi bisogna conoscere l’ammontare dell’ecotassa applicata alla discarica di Malagrotta. Tale tributo[1] è determinato dalla Regione Lazio e varia a secondo del materiale conferito nell’invaso, per esempio:
La seconda e terza tariffa, al netto degli scarti provenienti da raccolta differenziata, riguarda i rifiuti speciali prodotti dagli impianti di Tmb che trattano l’indifferenziato.
Quindi per stimare il probabile danno erariale, bisogna conoscere il tipo di materiale conferito all’interno della discarica di Malagrotta. A tale fine è possibile consultare i bilanci dell’AMA disponibili in rete che, purtroppo, si riferiscono ai soli anni: 2008 (alcuni dati)-2009-2010-2011-2012. Da questi testi è facile evincere la quantità dei rifiuti smaltiti in discarica, quelli avviati prima a trattamento e successivamente a Malagrotta ed i costi totali dello smaltimento nell’invaso:
Anno
Rifiuti c.d inviati a Malagrotta (tonnellate)
Rifiuti trattati in impianti Tmb (tonnellate)
Costi relativi allo smaltimento in discarica (in euro)
2008[2]
1.221.129
203.997
83.220.948
2009[3]
1.290.726
129.471
87.976.833
2010[4]
1.131.984
298.696
81.336.621
2011[5]
965.875
388.405
73.972.464
2012[6]
786.077
517.471
65.790.124
Dalla tabella si evince inoltre che la quantità di rifiuti indifferenziati avviata a trattamento è aumentata con il passare degli anni. Quindi è del tutto legittimo, ritenere come dal 2003 al 2007 si siano smaltiti esclusivamente rifiuti .
A questo punto è semplice calcolare l’ecotassa totale pagata per anno dal Comune di Roma per i quantitativi smaltiti come Invece è impossibile, per mancanza di dati sensibili, calcolare l’ecotassa totale pagata dal Comune di Roma per il conferimento in discarica di materiali provenienti dal trattamento dei rifiuti indifferenziati. Per fare ciò, bisognerebbe conoscere le quantità diFos (frazione organica stabilizzata), di scarti e finanche di Cdr (combustibile derivato da rifiuti) non incenerito, interrato a Malagrotta per gli anni che vanno dal 2008 al 2012. Purtroppo questi dati non sono a nostra disposizione. Pur tuttavia, la Corte dei Conti può richiederli al gestore e/o a Roma Capitale.
Anno
2003
1.450.152
1.450.152
22.467.204
0
2004
1.487.825
1.487.825
23.050.872
0
2005
1.476.830
1.476.830
22.880.527
0
2006
1.488.835
1.488.835
23.066.521
0
2007
1.481.293
1.481.293
22.949.672
0
2008
1.417.243
1.221.129
18.918.951
n.c1
2009
1.418.709
1.290.726
19.997.218
n.c
2010
1.430.680
1.131.984
17.537.828
n.c
2011
1.354.281
965.875
14.964.301
n.c
2012
1.303.548
786.077
12.178.691
n.c
Quello che interessa ai fini della presente denuncia, è stimare i maggiori costi dovuti al pagamento dell’ecotassa e dell’addizionale al tributo riferibileal materiale che non doveva essere conferito in discarica (indifferenziato*) ma che invece, per legge, doveva essere raccolto in maniera differenziata.
Visto che, tenendo conto dei dati disponibili, si riesce a conoscere solo il dato riferibile al rifiuto smaltito senza previo trattamento, si ricalcola il parametro indifferenziato*tenendo conto solo del conferimento in discarica del , il nuovo parametro prenderà il nome di indifferenziato**. Tale approssimazione, valevole per gli anni che vanno dal 2008 al 2012, ci porta ad avere dei dati di probabile danno erariale stimati per difetto.
Stima dei costi dovuti all’addizionale[7] sull’ecotassa (in euro)del materiale che doveva essere oggetto di raccolta differenziata2
Stima dei costi dovuti all’addizionale sull’ecotassa (in euro)del materiale totale smaltito in discarica come tal quale3
2003
394.056
6.105.110
0
0
2004
369.370
5.722.649
0
0
2005
335.948
5.204.842
0
0
2006
333.539
5.167.520
0
0
2007
409.244
6.340.417
1.268.083
4.589.934
2008
234.723
3.636.563
727.313
3.783.790
2009
396.502
6.143.005
1.228.601
3.999.444
2010
306.560
4.749.534
949.907
3.507.566
2011
246.966
3.826.244
765.249
2.992.860
2012
172.349
2.670.203
534.041
2.435.738
1Indifferenziato** [in tonnellate]×2Indifferenziato**× (*0.2)3totale indifferenziato reale× (× 0.2)
1 Si riportano le stime dei costi relativi all’ecotassa riferito al materiale che doveva essere oggetto di raccolta differenziatae che invece è stato smaltito come .
2Si riportano le stime dei costi relativi all’addizionale sull’ecotassa del materiale che doveva essere oggetto di raccolta differenziata, le tonnellate sono state moltiplicate per 3,0986 euro [15,493 euro (ecotassa tal quale Regione Lazio) * 0.20 (addizionale prevista dall’art. 205, comma 3, del D. Lgs. N. 152/2006)]. La stima dei costi relativi all’addizionale sull’ecotassa parte dal 2007 visto che gli obiettivi di raccolta differenziata e i maggiori costi dovuti al non raggiungimento degli obiettivipartono proprio da quell’anno.
3Siriportano le stime dei costi relativi all’addizionale sull’ecotassa del materiale totale smaltito in discarica come
[2] Deliberazione n.116 del 2010 Comune di Roma
[3] Ibidem
[4] Deliberazione n.239 del 2010 Roma Capitale “D
[5] Deliberazione n.142 del 2012 Roma Capitale “
[6] Deliberazione n.202 del 2013 Roma Capitale “
[7]In merito all’addizionale dell’ecotassa è giusto ricordare che l’art. 205 del D. Lgs. N. 152/2006 comma 3 recita: “Nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano conseguiti gli obiettivi minimi previsti dal presente articolo, è applicata un’addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’ambito, istituito dall’articolo 3, comma 24, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ne ripartisce l’onere tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste dal comma 1 sulla base delle quote di raccolta differenziata raggiunte nei singoli comuni.”


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