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COMUNE ROMA. RADICALI: OGGI IN AULA ANAGRAFE PUBBLICA ELETTI

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    Radicali Roma
  • 18 mag 2009
  • Tempo di lettura: 5 min
COMUNE ROMA. RADICALI: OGGI IN AULA ANAGRAFE PUBBLICA ELETTI"POTREBBE ESSERE IL GIORNO DELLA VOTAZIONE SU NOSTRA DELIBERA".(DIRE) Roma, 18 mag. - "Potrebbe davvero essere oggi il fatidicogiorno in cui si arrivera' alla votazione in Consiglio comunaledi Roma della proposta di istituzione dell'Anagrafe pubblicadegli eletti, promossa da Radicali Roma e firmata da oltre 7.000cittadini, sindaco Alemanno compreso". Lo annuncia DemetrioBacaro, segretario dell'Associazione Radicali Roma, che spiega:"Quattro di noi sono in sciopero della fame da sabato; arrivatiquindi al terzo giorno, intendiamo aiutare i consiglieri, dimaggioranza e di opposizione, a trovare il coraggio delle propriescelte e a tradurre in palese voto positivo quell'appoggioall'iniziativa che bipartisan e in privato molto di loro ci hannoespresso". "Del resto stamattina, alle 11.30, si svolgera' unamanifestazione che mira al medesimo risultato, con sit-in allaGalleria Sordi e delegazione con cartelloni e slogan, in viadelle Vergini, davanti alla sede dei gruppi consiliaricapitolini- ricorda Bacaro- Davvero ci risulterebbeincomprensibile un voto contrario ad una proposta di trasparenza,sia da parte della maggioranza, che sconfesserebbe cosi' ilproprio sindaco, aprendo un grave caso politico, sia da partedella minoranza, che si opporrebbe ad uno strumento di tutela econtrollo, attoal 'conoscere per deliberare' nei futuri momentidi voto nella Capitale".(SEGUE)Ne' ci accontenteremmo di un escamotagedell'ultimo minuto- sostiene Bacaro- tipo un ordine del giornoatto a relegare nel cassetto delle disposizioni inutili la nostraproposta. Abbiamo gia' dimostrato, con il memorandum reso noto 10giorni fa e consegnato a tutte le autorita' di Giunta, diConsiglio e al Segretario Generale, la assoluta idoneita'giuridica della proposta, per legge e per prassi. A questo puntoqualunque sara' il risultato, esso esprimera' una posizionepolitica, della quale ognuno rendera' conto al proprioelettorato". "Contiamo almeno per oggi di avere il sindaco in Aula adifendere le proprie ragioni, speriamo nella responsabilita'politica dei consiglieri (alcuni dei quali gia' al nostro fianconella difesa dell'iter statutario), che per una volta potrebberodavvero tradurre in azione quell'ascolto della cittadinanza, dicui si riempiono sempre la bocca nelle loro dichiarazioni.L'esito della votazione ci indurra' a interrompere ointensificare anche la nostra lotta non violenta- concludeBacaro- contro quella 'peste romanba', appendice al degrado dellademocrazia e del diritto vigente ormai nell'intero nostro Paese".COMUNE ROMA. COSA PREVEDE L'ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI(DIRE) Roma, 18 mag. - Il Consiglio comunale potrebbe finalmentevarare oggi l'Anagrafe pubblica degli eletti, proposta contenutain una delibera di iniziativa popolare firmata da circa 7.500romani. A spiegarne il contenuto e' Massimiliano Iervolino,membro della direzione di Radicali Italiani e primo firmatariodella delibera stessa. "Si prevede che sul sito del Campidogliosiano disponibili per ciascun eletto al Consiglio comunale iseguenti dati: nome e cognome, luogo e data di nascita; numero dicodice fiscale (dato identificativo per disporre di un'Anagrafedegli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti neltempo); ammontare stipendio, rimborsi, e/o gettoni di presenzapercepiti a qualsiasi titolo dal Comune; dichiarazione deiredditi e degli interessi finanziari relativi all'anno precedentel'assunzione dell'incarico, degli anni in cui ricopre l'incaricoe dell'anno successivo". E ancora: "Dichiarazione da parte dell'eletto deifinanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altroassimilabile; registro delle spese, comprensive delle spese perlo staff, spese per l'ufficio, spese per i viaggi sia dell'elettoche dello staff, spese telefoniche e dotazione informatica, spesevarie; atti presentati con iter fino alla conclusione; il quadrodelle presenze ai lavori dell'istituzione di cui fa parte e ivoti espressi sugli atti adottati dalla stessa".(SEGUE) I promotori della delibera -replicandoagli appunti sollevati dal Segretario generale del Campidoglio-sostengono che si tratta di indicazioni in gran parte gia'contemplate dalla normativa nazionale in vigore in Italia, comead esempio l'articolo 76 del decreto legislativo n.267 del 18agosto 2000 (Testo unico degli Enti locali). "Quanto ai puntidell'Anagrafe pubblica degli eletti che non sono stati normatidalla legislazione nazionale- sottolinea Iervolino- sonosupportati da principi generali di trasparenza e libero accessoalla vita istituzionale. Alcuni articoli del Testo unico degliEnti locali e dello Statuto del Comune di Roma vanno proprio inquesta direzione". Del resto in Italia vi sono gia' diversi casi di applicazionedell'Anagrafe -ricorda Iervolino- o comunque di iter in via diapplicazione definitiva: nei Comuni di Torre Orsaia (Salerno),Tocco da Casauria (Pescara), Ceprano (Frosinone), Cremona,Ferrara, Prato e Torchiarolo (Brindisi); come nelle province deL'Aquila, Chieti, Frosinone e Pescara.ANAGRAFE ELETTI, RADICALI MANIFESTANO SOTTO SEDE GRUPPI CONSILIARIOMR0000 4 CRO,POL TXT Omniroma-ANAGRAFE ELETTI, RADICALI MANIFESTANO SOTTOSEDE GRUPPI CONSILIARI (OMNIROMA) Roma, 18 mag - «7000 cittadini chiedonotrasparenza. Dal Campidoglio solo indifferenza», «Anagrafe pubblica deglieletti: Alemanno firma e il Pdl non vota?», «Roma Capitale della pesteitaliana», «A chi fa paura l'anagrafe degli eletti?». I Radicali di Romascendono in strada e con questi cartelloni attaccati addosso, stannomanifestando sotto la sede dei gruppi consiliari. Nel giorno infatti incui il consiglio comunale dovrebbe votare la delibera per l'istituzionedell'anagrafe pubblica degli eletti, i radicali tornano in strada perchiedere trasparenza al consiglio comunale e all'amministrazione. Circa 20militanti sono riuniti in sit-in a via delle Vergini. L'istituzionedell'anagrafe degli eletti, proposta firmata da circa 7000 romani, diconoi manifestanti, è stata oggetto di un impegno da parte del sindaco e nelleriunione odierna dovrebbe arrivare oggi al vaglio del consiglio comunale.«Uno strumento di tutela e controllo», come spiegano i manifestanti, «perfare arrivare ai cittadini trasparenza». Proprio per puntare l'attenzionesul tema, alcuni esponenti dei Radicali di Roma sono in sciopero dellafame da tre giorni. A manifestare sotto via delle Vergini, anche ilsegretario dei Radicali italiani, Rita Bernardini. npp 181227 mag 09COMUNI: ROMA; RADICALI, NON SI AFFOSSI ANAGRAFE ELETTIPOL S43 QBXL COMUNI: ROMA; RADICALI, NON SI AFFOSSI ANAGRAFE ELETTI (ANSA)- ROMA, 18 MAG - I radicali di Roma stanno manifestando davanti alla sededei gruppi consiliari del comune per l'istituzione dell'anagrafe pubblicadegli eletti, una delibera la cui discussione è prevista in Campidogliooggi pomeriggio. La delibera di iniziativa popolare, che ha raccolto circa7.500 firme di cittadini romani, prevede che ogni consigliere comunale siatenuto ad inserire in un portale il suo reddito, i finanziamenti ricevutiin campagna elettorale. «Siamo qui per cercare di scongiurare quello chePd e Pdl molto probabilmente hanno già deciso - spiega il primo firmatariodella delibera Massimiliano Iervolino - ovvero di affossare questaimportante iniziativa appoggiata tra gli altri anche dal sindaco di RomaGianni Alemanno, che sottoscrisse la delibera a settembre scorso».«Sappiamo - ha aggiunto la deputata radicale Rita Bernardini - chel'intenzione di bocciare questa delibera, anche se a parole in tanti sisono detti d'accordo, ma la verità che il sistema partitocratico deve fareil proprio affare e puntare quindi sull'ignoranza dei cittadini. Imanifestanti schierati in via delle Vergini espongono manifesti con ilsimbolo della lista Emma Bonino che recitano: »anagrafe pubblica deglieletti: Alemanno firma e il Pdl non vota?«, »vogliamo sapere come spendetein nostri soldi!«, e »Roma capitale della peste italiana«. (ANSA)COMUNE: ROMA; RADICALI, IN AULA G.CESARE SCANDALO PIANISTIPOL S43 QBXL COMUNE: ROMA; RADICALI, IN AULA G.CESARE SCANDALO PIANISTI(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Consiglieri comunali che votano «con tutte e diecile dita per garantire il gettone di presenza ai colleghi che non sono inaula» e che per questo vengono chiamati i «pianisti». Questo lo «scandalo»che, secondo l'associazione Radicali Roma, si ripete quotidianamente nelconsiglio comunale di Roma. «In consiglio comunale - spiega il presidentedei radicali Roma, Luca Placidi, a margine della manifestazione a sostegnodell'anagrafe pubblica degli eletti - avviene una cosa singolare: iconsiglieri comunali, invece di utilizzare un dito per votare, neutilizzano dieci per garantire il gettone agli amici. Di qui il soprannomei Pianisti, evidentemente non legato ad alcuna attività musicale. Non siriesce a comprendere - ha proseguito - come sia possibile che in un'aulaperennemente vuota passino le delibere». «L'enigma si risolve - aggiungeRiccardo Magi della stessa associazione - se si osserva il comportamentodei pochi consiglieri comunali presenti che, al momento della votazione,corrono tra i banchi del Campidoglio in orizzontale e verticale pigiandoil tasto di voto dei colleghi assenti». Secondo la deputata radicale ed exconsigliere comunale di Roma, Rita Bernardini, «lo scandalo più grande èche non si rendono conto di fare una cosa assolutamente illegale. Per lorotruffare è la normalità, mentre passano e vengono bocciate delibereimportantissime per la vita dei cittadini». (ANSA). YJ4-TZ/LP 18-MAG-0913:02 NNN
 
 
 

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