top of page

Da Roma riparte la richiesta dal basso per il riconoscimento delle famiglie di fatto

  • Immagine del redattore: Radicali Roma
    Radicali Roma
  • 10 mar 2012
  • Tempo di lettura: 1 min

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma

Riparte dalle città, Roma e Milano in testa, la richiesta di interventi immediati per colmare il divario tra il nostro paese e l’Europa sul fronte dei diritti civili. Temi come il riconscimento delle famiglie di fatto, espulsi dal dibattito politico grazie alla classe dirigente di destra e di sinistra, non possono più aspettare e premono attraverso iniziative popolari partite in questi giorni a cominciare da Roma con la campagna “Teniamo famiglia”, lanciata da Radicali Roma e dall’associazione radicale Certi Diritti, con l’adesione di molti altri soggetti. I cittadini stanno rispondendo in modo massiccio perchè l’arretratezza del nostro paese è avvertita ormai da tutti.

In attesa di un intervento del Parlamento, i cittadini che stanno firmando a migliaia chiedono che Roma Capitale adotti anche la “famiglia anagrafica su vincolo affettivo” (così come definita dalla legge Regolamento anagrafico del 1989) per il riconoscimento dei diritti, dei benefici e dei servizi previsti ed erogati dall’amministrazione comunale. Il riconoscimento delle nuove forme familiari non può attendere oltre, anche perché l’Italia è tra gli ultimi paesi europei (unico dell’Europa occidentale) a non avere una legge in merito, sebbene la stessa UE ce lo chieda, con la sua Carta dei diritti fondamentali e con la vasta legislazione in materia di antidiscriminazioni e ce lo chiedano la nostra Costituzione e le pronunce della Consulta. Ma uno schieramento reazionario, trasversale e con potere di veto, si ostina in una lettura funzionale all’arroccamento sulla formula della famiglia basata sul matrimonio, agitando lo spauracchio della lesione che questa potrebbe subire.

 
 
 

Commenti


bottom of page