Le agenzie dei Referendum days
- Radicali Roma

- 28 lug 2009
- Tempo di lettura: 6 min
MAW9291 4 pol gn00 888 ITA0291; Apc-Radicali/ Mobilitazione a Roma,’referendum days’ per otto quesiti _Servono 50 mila firme per consultazione su sanità,rifiuti,laicità
Roma, 27 lug. (Apcom) – La regione Lazio è l’unica in Italia che, dopo la riforma del Titolo V della Costituzione, prevede nel suo Statuto lo strumento del referendum propositivo (oltre a quello abrogativo), che permette ai cittadini di votare per una legge. I Radicali di Roma e Lazio non si sono lasciati sfuggire l’opportunità e hanno lanciato una campagna referendaria che riguarda quattro quesiti propositivi e altrettanti abrogativi, ottenendo già un primo successo: quello di costringere il Consiglio regionale a mettere mano a una legge attuattiva del referendum che mancava e che dovrebbe vedere la luce a settembre.
Un risultato di “metodo” a cui i militanti radicali vorrebbero unirne uno di “merito”. I quesiti proposti, spiega Massimiliano Iervolino del ‘Comitato referendario di liberazione Ernesto Nathan’, toccano infatti temi chiave delle battaglie radicali, ma non solo: dai rifiuti alla sanità, passando per le coppie di fatto e la laicità dello stato: questioni sul tavolo delle giunte regionali, “non risolte dall’attuale governatore Marrazzo nè dal suo predecessore Francesco Storace”.
Il primo dei quesiti propositivi punta a una nuova disciplina della gestione dei rifiuti; il secondo prevede il sostegno alle famiglie di diritto o di fatto e, recita il terzo quesito, ai coniugi separati in situazioni di difficoltà. Il quarto si concentra sull’abolizione dei Ticket sanitari per i minori di 14 anni. Sul lato abrogativo, i radicali puntanoi ad abolire i rimborsi elettorali che, spiegano, 2ha vera e propria finalità di finanziamento pubblico”. Ancora: niente più soldi agli enti religiosi che operano nel turismo; ripristino dei vincoli paesistici e abolizione della legge regionale sulla famiglia “tradizionale”.
Per poter presentare i quesiti, recita lo statuto regionale, è necessario raccogliere 50 mila firme per ognuno di essi. Un’impresa difficile, soprattutto se si considera che “la campagna si svolge nell’assoluta clandestinità”, denuncia la segretaria nazionale di Radicali italiani, Antonella Casu. Per questa ragione, da domani e per tre giorni inizierà una mobilitazione straordinaria di tutta la galassia radicale, con banchetti in tutta Roma e tre comizi in diverse zone della città: sono i ‘referendum days’ nati con l’obiettivo è arrivare a 50 mila firme entro il 30 settembre, termine della raccolta.
“Con lo strumento referendario – ha spiegato in conferenza stampa Marco Cappato, segretario dell’Associazione Coscioni – si offre ai cittadini la possibilità di costruire un partito d’interesse dei cittadini laziali, invece dei soliti partiti che mettono al sacco l’interesse comune. Qui c’è una possibilità alternativa di federalismo, che avvicina i cittadini alle istituzioni, al contrario del federalismo all’italiana attuato dai partiti che serve solo a occupare con i propri centri di potere ogni sede istituzionale”.
Grb
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REFERENDUM. RADICALI: DA DOMANI 3 GIORNI MOBILITAZIONE NEL LAZIO 8 QUESITI SU SANITA’, RIFIUTI, AMBIENTE, COPPIE DI FATTO
(DIRE) Roma, 27 lug. – Tre giorni di mobilitazione straordinaria, a partire da domani, per promuovere otto referendum lanciati nella Regione Lazio dal “Comitato referendario di liberazione Ernesto Nathan” di cui i radicali stanno raccogliendo le firme. Si tratta di una iniziativa, spiega Massimiliano Iervolino, membro della direzione dei Radicali italiani, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito in via di Torre Argentina, che promuoviamo anche per rispondere “all’assoluta mancanza di informazione verso i cittadini della Regione. Stiamo raccogliendo le firme da 4 mesi e c’e’ tempo fino al 30 di settembre per centrare l’obiettivo delle 50 mila firme per ogni quesito”. Gli otto referendum promossi dai radicali contengono una novita’. Quattro quesiti sono infatti abrogativi, ma gli altri sono invece propositivi. “I radicali- sottolinea Iervolino- hanno ‘scoperto’ che dopo la riforma del Titolo V della Costituzione il Lazio e’ l’unica Regione italiana con uno Statuto che prevede il referendum propositivo”. Anche se, spiega Alessandro Massari, della direzione radicale, “manca ancora la legge attuativa” che pero’ sara’ approvata in autunno.(SEGUE)
(Vid/ Dire) 14:47 27-07-09
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REFERENDUM. RADICALI: DA DOMANI 3 GIORNI MOBILITAZIONE NEL… -2-
(DIRE) Roma, 27 lug. – Nel merito, quindi, gli 8 quesiti proposti dal comitato promotore riguardano i seguenti temi. “Nuova disciplina della gestione dei rifiuti” con modifiche alla legge regionale n. 27 del 9 luglio 1998 per armonizzare ed organizzare meglio lo smaltimento dei rifiuti; “Sostegno alle famiglie di diritto o di fatto” per estendere i diritti riconosciuti oggi alle sole famiglie fondate sul matrimonio a qualsiasi famiglia; “Sostegno ai coniugi separati in situazioni di difficolta’” e “Abolizione dei ticket sanitari ai minori di 14 anni”. Questi i 4 referendum propositivi. Per quel che riguarda quelli abrogativi, i radicali chiedono l’abolizione dell’aumento di un terzo delle spese massime sostenibili da candidati e partiti durante le elezioni, visto che la Regione Lazio e’ l’unica ad averlo fatto. Seguono poi “l’abolizione del finanziamento agli enti religiosi che operano nel turismo”, definita dai radicali una “concorrenza sleale verso il settore romano e laziale del turismo che di tali finanziamenti non usufruisce”; si chiede poi “il ripristino dei vincoli paesistici” con l’abolizione di norme varate nel passato dalle giunte di centrodestra. E, infine, “l’abolizione della legge regionale sulla famiglia del 2001” approvata dalla Giunta Storace. I tre giorni di mobilitazione vedranno la presenza dei tavoli per la raccolta di firme nella Regione Lazio anche se, spiega Demetrio Bacaro (segretario dell’associazione Radicali Roma), la massima “concentrazione sara’ a Roma. L’elenco dei tavoli si potra’ trovare su www.radicali.it e su www.radicaliroma.com e la raccolta iniziera’ dalle 10 del mattino e proseguira’ fin dopo la mezzanotte”. Inoltre, aggiunge, “si svolgeranno tre comizi con la partecipazione di esponenti radicali”. Domani a Campo de’ Fiori, mercoledi’ a piazza Gimma e giovedi’ a piazza Don Bosco”. Presenti alla conferenza stampa, anche Antonella Casu segretaria dei Radicali italiani, Marco Cappato segretario dell’associazione Luca Coscioni e Giorgio Pagano della direzione dei radicali.
(Vid/ Dire) 14:47 27-07-09 ZCZC DIR0177 3 REG 0 RR1 / ROM
(LZ) REFERENDUM. RADICALI: TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE NEL LAZIO OTTO QUESITI SU SANITA’, RIFIUTI, AMBIENTE, COPPIE DI FATTO.
(DIRE) Roma, 27 lug. – Tre giorni di mobilitazione straordinaria, a partire da domani, per promuovere otto referendum lanciati nella Regione Lazio dal “Comitato referendario di liberazione Ernesto Nathan” di cui i radicali stanno raccogliendo le firme. Si tratta di una iniziativa, spiega Massimiliano Iervolino, membro della direzione dei Radicali italiani, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito in via di Torre Argentina, che promuoviamo anche per rispondere “all’assoluta mancanza di informazione verso i cittadini della Regione. Stiamo raccogliendo le firme da 4 mesi e c’e’ tempo fino al 30 di settembre per centrare l’obiettivo delle 50 mila firme per ogni quesito”. Gli otto referendum promossi dai radicali contengono una novita’. Quattro quesiti sono infatti abrogativi, ma gli altri sono invece propositivi. “I radicali- sottolinea Iervolino- hanno ‘scoperto’ che dopo la riforma del Titolo V della Costituzione il Lazio e’ l’unica Regione italiana con uno Statuto che prevede il referendum propositivo”. Anche se, spiega Alessandro Massari, della direzione radicale, “manca ancora la legge attuativa” che pero’ sara’ approvata in autunno. (SEGUE)
(Vid/ Dire) 14:53 27-07-09
NNNN ZCZC DIR0178 3 REG 0 RR1 / ROM
(LZ) REFERENDUM. RADICALI: TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE NEL… -2-
(DIRE) Roma, 27 lug. – Nel merito, quindi, gli 8 quesiti proposti dal comitato promotore riguardano i seguenti temi. “Nuova disciplina della gestione dei rifiuti” con modifiche alla legge regionale n. 27 del 9 luglio 1998 per armonizzare ed organizzare meglio lo smaltimento dei rifiuti; “Sostegno alle famiglie di diritto o di fatto” per estendere i diritti riconosciuti oggi alle sole famiglie fondate sul matrimonio a qualsiasi famiglia; “Sostegno ai coniugi separati in situazioni di difficolta’” e “Abolizione dei ticket sanitari ai minori di 14 anni”. Questi i 4 referendum propositivi. Per quel che riguarda quelli abrogativi, i radicali chiedono l’abolizione dell’aumento di un terzo delle spese massime sostenibili da candidati e partiti durante le elezioni, visto che la Regione Lazio e’ l’unica ad averlo fatto. Seguono poi “l’abolizione del finanziamento agli enti religiosi che operano nel turismo”, definita dai radicali una “concorrenza sleale verso il settore romano e laziale del turismo che di tali finanziamenti non usufruisce”; si chiede poi “il ripristino dei vincoli paesistici” con l’abolizione di norme varate nel passato dalle giunte di centrodestra. E, infine, “l’abolizione della legge regionale sulla famiglia del 2001” approvata dalla Giunta Storace. I tre giorni di mobilitazione vedranno la presenza dei tavoli per la raccolta di firme nella Regione Lazio anche se, spiega Demetrio Bacaro (segretario dell’associazione Radicali Roma), la massima “concentrazione sara’ a Roma. L’elenco dei tavoli si potra’ trovare su www.radicali.it e su www.radicaliroma.com e la raccolta iniziera’ dalle 10 del mattino e proseguira’ fin dopo la mezzanotte”. Inoltre, aggiunge, “si svolgeranno tre comizi con la partecipazione di esponenti radicali”. Domani a Campo de’ Fiori, mercoledi’ a piazza Gimma e giovedi’ a piazza Don Bosco”. Presenti alla conferenza stampa, anche Antonella Casu segretaria dei Radicali italiani, Marco Cappato segretario dell’associazione Luca Coscioni e Giorgio Pagano della direzione dei radicali.
(Vid/ Dire) 14:54 27-07-09


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