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Ufficio immigrazione in via Patini, Colucci (Radicali Roma): “Inaccettabile lasciare le persone in condizioni di marginalità per poi incolparle del degrado”

  • Immagine del redattore: Radicali Roma
    Radicali Roma
  • 1 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

“Un centinaio di persone sedute per terra e ammassate l’una all’altra, aiutate solo delle cooperative che portavano loro beni di prima necessità e mantenevano l’ordine. Un lavoro per cui dobbiamo solamente dire grazie”, questo lo scenario delineato da Domenico Colucci, Segretario di Radicali Roma, davanti all’Ufficio immigrazione di via Patini, a Roma, dove da giorni le persone stanno in fila, anche per più settimane, per presentare domande di permesso di soggiorno e asilo.

“Siamo davanti all’ennesima riprova di quello che è il sistema di gestione dell’immigrazione all’italiana: lasciare indietro e in condizioni di marginalità persone che hanno il diritto di stare nel nostro Paese, salvo poi incolparle del degrado nelle aree urbane e nelle periferie”.

Parole a cui seguono quelle della Vicesegretaria di + Europa Antonella Soldo: “Lo scorso 13 marzo è stato incrementato il personale per smaltire questo grande numero di richieste. Effettivamente qualcosa è cambiato, le file non sono più chilometriche, ma finché ci sarà anche una sola persona costretta ad attendere due settimane per richiedere un permesso di soggiorno non potremo che definire questo stato delle cose come disumano”.

Conclude: “Noi continueremo a monitorare questa situazione e a tenere alta l’attenzione, perché non è possibile, in un Paese civile, lasciare per giorni e notti sotto il sole cocente o sotto la pioggia delle persone che stanno semplicemente esercitando un loro diritto”.

 
 
 

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