Vincolo sull'Agro, il Comune ricorre al Tar
- Radicali Roma

- 28 gen 2010
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Da Repubblica.it sezione Roma Vincolo sull’Agro, il Comune ricorre al Tar
Online i confini dell´area con i cantieri bloccati L´assessore all´Urbanistica Corsini: “Contro i divieti ci appelliamo ai magistrati”. I Verdi: “Difenderemo noi il decreto di Bondi” di Carlo Alberto Bucci
Eccola la mappa del vincolo della discordia. Il perimetro esatto degli ettari dell´Agro romano (FOTO) intorno ai quali è scoppiata una guerra tra Campidoglio e ministero Beni culturali a suon di ricorsi al Tar. L´assessore all´Urbanistica Marco Corsini ieri ha annunciato: «Dopo una approfondita valutazione dell´iter seguito, il Comune ha deciso di far valere le sue censure davanti all´autorità giudiziaria». «Abbiamo sempre detto che il metodo seguito dalla Soprintendenza lasciava molte perplessità» ha aggiunto, sottolineando che «il Prg del Comune è stato approvato con il parere favorevole della Soprintendenza e che il tavolo istituzionale costituito dal ministro non è mai stato convocato».
Una prima difesa della bontà dell´operato del soprintendente Federica Galloni arriva dal leader nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli: «Il ricorso del Comune è un atto contro l´ambiente e i cittadini. Difenderemo presso il Tar il decreto del ministro Bondi per impedire la cementificazione di una parte importante dell´Agro». Il dossier sul decreto che stabilisce di «notevole interesse pubblico» l´area «sita nel Comune di Roma, Municipio XII, qualificata “Ambito Meridionale dell´Agro Romano compreso tra le vie Laurentina e Ardeatina» è da ieri sul sito della Direzione regionale guidata dal firmatario del decreto, Mario Lolli Ghetti.
La mappa dell´area tutelata ha la forma di un cuore. E al suo interno prevede diversi punti in cui erano state rilasciate o si prevedevano autorizzazioni a costruire. Le compensazioni di Prato Smeraldo 2, vicino alla Cecchignola, e di Valleranello più avanti sulla Laurentina, ad esempio. E poi gli insediamenti di edilizia popolare (legge 161) a Porta Medaglia, Trigoria, o a Falcognana (Divino Amore). Più i cosiddetti “toponimi” (altre concessioni di metri cubi di cemento) nella parte più a Sud dell´area vincolata.
Nel rapporto scaricabile dal sito www.laziobeniculturali.it ci sono anche le bellissime foto di casali e torri messi al riparo dalla speculazione: Falcognana, Torre Medaglia, Donna Olimpia. E c´è il quadro completo delle osservazioni al vincolo: 124. Con le risposte, una per una, della Soprintendenza. «Rigettato» è ad esempio il «parere genericamente contrario» della Provincia. «Rigettate» sono le «osservazioni varie» del Comune. «Accolta con prescrizioni» invece l´osservazione dell´Acea per la «rete infrastrutturale» su un quarto di ettaro. «Rigettata» la richiesta di «trasformazione urbanistica» su 10 ettari presentata dalla Immobiliare Domizia. «Rigettata» anche quelle della Cecchignola Immobiliare srl che chiedeva lo «stralcio dell´area dal vincolo» per più di 110 ettari di Agro. E se il «parere complessivo sul vincolo» della Regione Lazio ha avuto come controdeduzione «motivatamente disatteso», «rigettata» è la «previsione edificatoria del comprensorio di Castel di Guido» avanzata dalla Gestione ristoranti romani srl.
In attesa di analizzare bene le carte, il comitato “Liberagro”, per voce di Massimiliano Di Gioia, difende l´operato della Soprintendenza statale: «Ha svolto un lavoro di grande importanza nella pianificazione del territorio, un ruolo mortificato per troppo tempo dalle amministrazioni locali»


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